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- Cosa sono le tarme dei tappeti
- Quando e come si formano le tarme sui tappeti
- Che danni possono provocare le tarme ai tappeti
- Quali colori dei tappeti preferiscono le tarme
- Prevenire che i vostri tappeti siano attaccati dalle tarme
- Cosa fare se Vi accorgete di avere un tappeto tarmato o infestato dalle tarme?
- Il trattamento anti tarme
- Riparazione di un tappeto rovinato dalle tarme
- Tarme dei tappeti: le domande che ci fanno più spesso
Cosa sono le tarme dei tappeti
Tarme dei Tappeti, tarma, anche detta càmola, è il nome comunemente utilizzato per indicare alcune specie di lepidotteri appartenenti alla famiglia Tineidae, le cui larve si nutrono di tessuti come lana, seta ed anche cotone.
Le tarme hanno un colore grigio dorato, depositano le uova tra le fibre di lana, dove nasceranno i loro voracissimi bruchi, che si nutriranno del vello dei tappeti o dei nostri indumenti per un periodo che va da due mesi fino a due anni, a seconda delle condizioni ambientali. Le femmine depongono le uova direttamente sul materiale ove si nutriranno le larve. Una femmina può deporre centinaia di uova nella sua vita.
Un dettaglio che sorprende molti: le tarme adulte non mangiano — una volta diventate farfalle, perdono le parti della bocca e non sono più in grado di nutrirsi. Vivono 2-3 settimane con l’energia accumulata da larve, giusto il tempo di accoppiarsi e deporre le uova. Se vedi farfallette svolazzare in casa, sono quasi certamente i maschi in cerca di femmine. Le femmine volano poco, preferiscono camminare e restare nascoste vicino al tappeto. In ogni caso, se le vedi, significa che le uova sono già state deposte.
Se vuoi approfondire il ciclo vitale delle tarme e imparare a riconoscerle, leggi il nostro approfondimento sulle tarme dei tappeti.
Quando e come si formano le tarme sui tappeti
I danni da tarme dei tappeti avvengono quando i tappeti sono lasciati sporchi (non lavati da molti anni) e in luoghi indisturbati per molto tempo, sotto un mobile, un letto, un divano o in luoghi difficilmente accessibili come cantine, garage, soffitte. Se decidete di posizionare sul vostro tappeto dei mobili in legno, fate attenzione e controllate almeno una volta al mese.
Ricordate che sia l’aria che la luce sono nemici delle tarme. In conseguenza i tappeti chiusi o collocati lontano dalla luce in luoghi bui o in penombra e in posti poco aerati, sono i bersagli preferiti dalle tarme.

Che danni possono provocare le tarme ai tappeti
I danni ai tessuti e ai tappeti vengono provocati dalle larve delle tarme. Una volta schiuse le uova, le larve iniziano a mangiare il tessuto e le fibre nel quale vivono per potersi nutrire. Questo periodo può durare all’incirca due mesi, dopo di che la larva crea un bozzolo nel quale si trasforma in adulto (cosiddetta farfalla).



È facile intuire che un tappeto lasciato incustodito e infestato dalle larve può essere mangiato e rovinato in poco tempo. I tappeti tarmati e mangiati dalle tarme presentano dei buchi circoscritti, differenti dai buchi provocati dalla normale usura.
Quali colori dei tappeti preferiscono le tarme
Dalla nostra esperienza, ci siamo accorti che le tarme dei tappeti preferiscono le parti del tappeto colorate di scuro. Non sappiamo se per via del gusto del colorante utilizzato all’origine o se perché amano queste tonalità di colore, ma comunque consigliamo di controllare bene le zone più scure del tappeto.

Prevenire che i vostri tappeti siano attaccati dalle tarme
Una buona gestione per prevenire danni dalle tarme è aspirare periodicamente il tappeto davanti e dietro, far fare un lavaggio igienizzante specifico antitarme ad acqua ogni due anni. Questo investimento fa sì che i tappeti conservino il loro splendore e valore economico.
Vi invitiamo a prestare una particolare attenzione nell’uso in casa di prodotti antitarme: gli antitarme sono prodotti potenzialmente nocivi per questo vanno utilizzati nel modo appropriato.
Cosa fare se Vi accorgete di avere un tappeto tarmato o infestato dalle tarme?
Evitate di aprire il tappeto in casa, in un luogo chiuso, che potrebbe accrescere l’infestazione passandola ad altri tessuti. Isolate il tappeto anche chiudendolo con un cellophane.
Evitate di utilizzare prodotti insetticidi in polvere che risultano essere inefficaci in questa fase dell’infestazione, soprattutto perché non sono in grado di raggiungere le uova che sono ormai nascoste nelle fibre interne del tappeto e sono attaccate con una sostanza simile alla colla e possono essere piuttosto difficili da rimuovere.
Inoltre, gli insetticidi liquidi se utilizzati male possono alterare colori del vostro tappeto, rovinandone il disegno in maniera irrimediabile.
Affidatelo alla nostra azienda per il lavaggio antitarmico professionale del tappeto, lavaggio che permette di prevenire ed eliminare le larve delle tarme annidate nel tappeto, e di eliminare tutte le uova che possono essere presenti all’interno dei nodi del tappeto stesso.
Il nostro lavaggio con prodotti specifici, utilizzati nei modi e nei tempi adeguati ti dà garanzia di avere un tappeto veramente libero da questi infestanti.
Il trattamento anti tarme
Il prodotto da noi utilizzato è a base di permetrina, un piretroide che colpisce il sistema nervoso di larve e adulti, uccidendoli. Sulle uova appena deposte, però, la permetrina da sola non è sufficiente: non hanno ancora un sistema nervoso sviluppato su cui il prodotto possa agire. Per questo il lavaggio ad acqua e a mano è la parte decisiva del trattamento — è l’azione meccanica che stacca e rimuove le uova dalle fibre, dove sono incollate con una sostanza adesiva naturale e non possono essere eliminate con aspirapolvere o spray. Permetrina più lavaggio ad acqua: così si eliminano tutti gli stadi dell’infestazione.
Riparazione di un tappeto rovinato dalle tarme
Se il tappeto presenta dei danni al vello, sarà possibile eseguire la riparazione e la ricostruzione del vello mancante presso il nostro laboratorio di riparazione tappeti.
Hai trovato buchi sospetti nel tuo tappeto? Mandaci una foto su WhatsApp al 329 177 7893 — ti diciamo subito se si tratta di tarme e cosa fare. Siamo a Milano, in via Tito Livio 20 (zona viale Umbria / P.za Lodi).
Tarme dei tappeti: le domande che ci fanno più spesso
Come capire se un tappeto ha le tarme?
Cerca buchi circoscritti nel vello, diversi dall’usura normale che si concentra nei punti di passaggio. I buchi da tarme compaiono dove nessuno cammina: sotto il divano, sotto il letto, dietro una porta. Altro segnale è una polverina simile a sabbia fine sul retro del tappeto o sul pavimento. Se noti anche farfallette grigio-dorate in casa tra aprile e giugno, le uova sono già state deposte e una nuova infestazione sta per cominciare.
Quali danni provocano le tarme ai tappeti?
I danni li fanno le larve, non le farfalle adulte. Per circa due mesi si nutrono delle fibre di lana e seta, mangiando il vello e lasciando buchi nel tappeto. Tendono a preferire le zone tinte con colori scuri — dalla nostra esperienza, le parti marroni e blu sono quasi sempre le prime a essere attaccate. Un tappeto lasciato senza controllo può rovinarsi gravemente in una sola stagione.
Come prevenire le tarme sui tappeti?
Aria e luce. Le tarme le odiano. Aspira il tappeto regolarmente — davanti e dietro — e non lasciarlo fermo nello stesso punto per mesi senza mai controllarlo. Ogni due anni, un lavaggio professionale con trattamento antitarme ad acqua è il modo più sicuro per proteggere il tappeto nel tempo.
Cosa fare se trovo un tappeto infestato dalle tarme?
La prima cosa: non aprirlo in casa. Se lo srotoli in soggiorno rischi di diffondere l’infestazione ad altri tessuti. Chiudilo con del cellophane e isolalo. Gli insetticidi in polvere non servono — non raggiungono le uova nascoste tra le fibre. Quelli liquidi sono peggio: possono alterare i colori del tappeto in modo irreversibile. L’unica soluzione efficace è un lavaggio antitarmico professionale che arrivi in profondità, fino alle uova.
Che prodotto si usa per il trattamento antitarme professionale?
Il trattamento si basa sulla permetrina, un piretroide che colpisce il sistema nervoso di larve e adulti, uccidendoli. Sulle uova, però, la permetrina da sola non basta: le uova appena deposte non hanno ancora un sistema nervoso sviluppato, quindi il prodotto non ha un bersaglio su cui agire. Ecco perché il lavaggio ad acqua è la parte che fa davvero la differenza — è l’azione meccanica del lavaggio a mano che stacca e rimuove le uova dalle fibre, dove sono incollate con una sostanza adesiva naturale. Permetrina più lavaggio ad acqua: così si eliminano tutti gli stadi dell’infestazione.
Le tarme dei tappeti e i tarli dei mobili sono la stessa cosa?
No, e la confusione è comprensibile perché i nomi si somigliano. Le tarme sono lepidotteri — piccole farfalle — e le loro larve mangiano cheratina, cioè la proteina presente in lana, seta, pellicce e tessuti animali. I tarli sono coleotteri, e le loro larve mangiano il legno. Buchi nel tappeto? Tarme. Buchi e polverina fine nei mobili? Tarli. E i trattamenti sono completamente diversi tra loro: un antitarme per tessuti non fa nulla ai tarli, e viceversa.
Da dove arrivano le tarme? Nascono dalla lana del tappeto?
No. Le tarme sono piccole farfalle che arrivano dall’esterno: volano dentro da una finestra aperta, oppure entrano in casa nascoste in un vestito usato comprato al mercatino, un tappeto acquistato senza lavaggio preventivo o una poltrona imbottita comprata di seconda mano. Basta una femmina — che non vola quasi mai, cammina, e quindi è praticamente invisibile. Una volta dentro, cerca un posto buio, caldo e tranquillo dove deporre le uova — e il tuo tappeto, se non viene mosso o aspirato da tempo, è il candidato perfetto. Le uova sono minuscole, meno di 1 mm, e vengono incollate alle fibre con una sostanza adesiva quasi impossibile da togliere con l’aspirapolvere. Ecco perché apri un tappeto che era chiuso nell’armadio e lo trovi tarmato: le uova c’erano già quando lo hai riposto, solo che non potevi vederle. Per questo conviene sempre far lavare un tappeto con trattamento antitarme prima di riporlo a fine stagione.



